Lo cantava nel lontano 1971 il buon vecchio Gil Scott-Heron che in compagnia del fido bassista Brian Jackson ha tracciato le linee di quella che sarebbe stata la black music degli anni a venire.
“Pieces of a man” è un disco splendido, una perla immancabile per chi millanta di essere un patito della black music.
Oddìo, non è che in questo caso si tratti di una rivoluzione vera e propria, ma nel suo piccolo forse lo è; sono le prime prove di quella che è la prima mappa interattiva con tutti i migliori longboard spots
italiani, che -una volta sistemato quello che non risulta ancora funzionale- finirà diritta sulle pagine di Freestyler.it.
La potete vedere già da ora sulla colonna di destra di questo blog; al momento ho aggiunto gli spot che ho visitato di persona, ma l’auspicio è che più persone contribuiscano allo sviluppo di questa mappa.
Che dire, sembra proprio che Platial sia un bel giochino…soprattutto perchè ieri notte non mi staccavo più dal computer, comunque vediamo un po’ come procede il tutto.
